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COSA SI INTENDE PER “INGRESSO DI UN NUMERO MASSIMO DI 80 PERSONE” ALL’INTERNO DELLA STRUTTURA DI GIOCO PER LO SVOLGIMENTO DI UNA GARA A PORTE CHIUSE?

Capienza strutture e pubblico ammesso

Il numero di 80 persone è riferito al numero massimo di persone autorizzate all’ingresso nell’impianto di gioco per lo svolgimento della gara a porte chiuse;

per quanto riguarda l’ammissione del pubblico, ad oggi tutti i campionati devono svolgersi a porte chiuse (DPCM 07/08/2020 cap. 1.6 Comma “F”) ad eccezione delle regioni in cui siano state emanate apposite ordinanze in materia (provvedimenti che dovranno essere esibiti agli ufficiali di gara);

IN QUALSIASI CASO LA PRESENZA DEL PUBBLICO SARÀ CONSENTITA SOLO SE NELLA STRUTTURA CI SARÀ LA POSSIBILITÀ DI MANTENERE UNA NETTA DIVISIONE RISPETTO ALLE SQUADRE E A COLORO CHE OPERANO SUL CAMPO DI GIOCO.

UNA SOCIETA’ PUO DECIDERE DI GIOCARE UNA GARA INTERNA SENZA PUBBLICO? DEVE ESSERE AUTORIZZATA DA QUALCUNO?

Gare a porte chiuse

La società sportiva, nel caso in cui, pur autorizzato dalla normativa locale vigente, non sussistano le condizioni per permettere l’ingresso di pubblico, potrà richiedere lo svolgimento della gara a porte chiuse, dandone comunicazione alla propria commissione gare di riferimento unitamente alle motivazioni che giustificano la richiesta stessa.

A CHI SPETTA LA VERIFICA DELLA “TITOLARITÀ ALL’ ACCESSO” AL CAMPO DI GIOCO DELLE MAX 80 PERSONE? AL COVID-MANAGER E/O ALL’ARBITRO? IN CASO DI “CONTESTAZIONE” CHI DECIDE SU ACCESSO O MENO?

Il controllo dell’accesso all’interno dell’impianto, sia in caso di gare a “porte chiuse”, sia con accesso del pubblico limitato, sarà compito del COVID MANAGER, che dovrà anche accertarsi che vengano seguiti gli adempimenti protocollari quali la misurazione della temperatura, la presentazione dell’autocertificazione, l’effettuazione delle operazioni di sanificazione (pulizia e disinfezione), ecc..

PER QUANTO TEMPO VANNO CONSERVATE LE AUTOCERTIFICAZIONI?

Tutte le autocertificazioni avranno validità e quindi saranno conservate per 7 giorni, quindi distrutte; il tutto nel pieno rispetto delle normative governative in vigore e della normativa sulla privacy e sul trattamento dei dati personali.

LA RACCOLTA DEI CONTATTI DEI PARTECIPANTI ALLA GARA PER IL “CONTACT TRACKING” DEVE PRESUPPORRE CHE VENGA EROGATA UNA INFORMATIVA AI SOGGETTI A CUI VENGONO CHIESTI I DATI?

Il trattamento è in capo (Titolarità) della Società che, attraverso il COVID Manager, deve raccogliere i contatti dei partecipanti per fornirli – in caso di necessità – alle autorità competenti.
In questo trattamento, pertanto, FIPAV non ha un ruolo e non viene a conoscenza dei dati raccolti. E’ onere, quindi, della società rispettare la vigente normativa privacy e quindi anche di fornire una adeguata informativa ai soggetti per cui vengono raccolti i dati.

POSSONO ESSERE RACCOLTI I DATI DI UN DIRIGENTE / ALLENATORE NEI MODULI UTILI AL CONTACT TRACKING AL POSTO DI FORNIRE I NUMERI DI TELEFONO DI TUTTI GLI ATLETI (ANCHE MINORENNI) DELLA SQUADRA?

Il contact tracking è utile alle autorità competenti per contattare tutti i soggetti coinvolti in un contatto con un caso di positività. Pertanto, se il numero inserito, permette di raggiungere (direttamente o indirettamente) i soggetti si presume possa essere inserito anche il solo numero del dirigente o dell’allenatore. Rimane implicita la necessità di agevolare il più possibile le operazioni di chi deve tracciare i contatti e quindi, ove nulla osta, è opportuno inserire i contatti diretti.

COME VIENE CONSIDERATO L’ISOLAMENTO FIDUCIARIO O QUARANTENA, AI FINI DELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ AGONISTICA?

In caso di isolamento fiduciario o quarantena, la procedura applicata avrà le medesime modalità prevista per le positività:

la gara dovrà essere rinviata a data da destinarsi e le società dovranno accordarsi per la data del recupero.

La procedura dovrà essere documentata mediante attestazione delle Autorità competenti o mediante autocertificazione che in caso di minore sarà sottoscritta da uno o entrambi i genitori.

COME VIENE GESTITA LA QUARANTENA?

Nuove regole quarantena per caso positivo

Per i positivi vige la regola dell’isolamento di 10 giorni, al termine del quale verrà ripetuto il test molecolare che dovrà risultare negativo per poter uscire dalla quarantena. In caso contrario, si dovrà estendere la quarantena ad altri 7 giorni al termine dei quali verrà ripetuto il test molecolare. Quest’ultimo, se negativo, determinerà la fine della quarantena, in caso invece di positività la quarantena sarà prorogata di altri 4 giorni, trascorsi i quali cesserà la quarantena senza necessità di ripetizione del tampone molecolare.

Nuove regole quarantena per contatti stretti

Per la quarantena con il contatto stretto di un caso Covid-19 confermato ci sono due opzioni:

  1. quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione più un tampone rapido effettuato il decimo giorno che dovrà risultare negativo
  2. quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione senza necessita di tampone

QUALI SONO LE ATTIVITA’ CHE NON SI POSSONO SVOLGERE?

È prevista la sospensione di qualsiasi forma di attività, sia allenamenti sia gare per i Campionati di serie D, la prima, seconda e terza divisione.

È POSSIBILE DEROGARE AL COPRIFUOCO NAZIONALE NEL CASO IN CUI LE SEDUTE DI ALLENAMENTO E/O LE COMPETIZIONI SPORTIVE DI PREMINENTE INTERESSE NAZIONALE TERMININO OLTRE LE ORE 22:00?

Si è possibile, poiché in base a quanto disposto dall’art. 1 comma 3, è possibile circolare tra le 22:00 e le 05:00 esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; la partecipazione ad eventi o competizioni di rilevanza nazionale ovvero agli allenamenti, per gli atleti che vi partecipano, rientra tra le fattispecie previste.

Fonte Dipartimento per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri: Le misure per lo sport nelle tre aree di rischio - FAQ al DPCM del 3 novembre 2020 - Avviso del 04 dicembre 2020

QUALE È L’ITER PER LA RIPRESA DELL’ATTIVITÀ SPORTIVA DA PARTE DI UN ATLETA RISULTATO POSITIVO AL COVID?

Alla luce della Circolare Ministeriale del 13/1/2021 con oggetto “IDONEITA’ ALL’ATTIVITA’ SPORTIVA AGONISTICA IN ATLETI NON PROFESSIONISTI COVID-19 POSITIVI GUARITI E IN ATLETI CON SINTOMI SUGGESTIVI PER COVID-19 IN ASSENZA DI DIAGNOSI DA SARS-COV-2”, l’atleta positivo al COVID-19, per riprendere l’attività sportiva, dovrà seguire le direttive tracciate dall’FMSI tramite nota del Ministero della Salute – Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria.

Nota del Segretario Generale CONI

Nota del Ministero della Salute

QUALI SONO LE ATTIVITA’ CHE SI POSSONO SVOLGERE ALLA LUCE DEL DPCM 03/12/2020?

In osservanza del DPCM del 3 dicembre e alle successive modifiche e in osservanza del DPCM del 14 gennaio, la Federazione ha stabilito che sono da considerare di livello agonistico e di preminente interesse nazionale le seguenti categorie: ​

  • Coppe Europee di Pallavolo Maschili e Femminili ( Champions League maschile e femminile, Cev Cup femminile, Challenge Cup maschile)
  • Campionato Nazionale Serie A1 maschile e femminile
  • Campionato Nazionale Serie A2 maschile e femminile
  • Campionato Nazionale Serie A3 maschile
  • Campionato Nazionale Serie B maschile e serie B1 femminile
  • Campionato Nazionale Serie B2 femminile
  • Campionato Nazionale Serie C maschile e femminile
  • Campionato Under 19,17,15,13 maschile e femminile

Per quanto riguarda il beach volley è ammessa l’attività legata al campionato italiano per società che si terrà a gennaio oltre al Campionato Italiano di beach volley, tornei serie beach 1 e 2, campionati di categoria beach volley categorie under 16,18, 20.

Sito CONI con elenco competizioni riconosciute: https://www.coni.it/it/speciale-covid-19.

QUALE È L’ITER PER LA RIPRESA DELL’ATTIVITÀ SPORTIVA DA PARTE DI UN SOGGETTO FACENTE PARTE IL GRUPPO SQUADRA( TECNICO, FISIOTERAPISTA, PREPARATORE FISICO, ECC..) RISULTATO POSITIVO AL COVID?

Il soggetto facente parte del Gruppo Squadra risultato positivo al COVID 19 dovrà presentare alla propria società di appartenenza un certificato di guarigione, redatto dal proprio medico di base o dal medico sociale.